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Cosa non fa Yumly: i tre no che ti dico prima della prova

di Vittorio Cipriano·

Chi prova un programma nuovo, la prima sera fa sempre la stessa cosa: cerca il pulsante che si aspettava di trovare. E se non c'è, il giudizio è già fatto. Non importa quante cose funzionino: manca quella, e il programma "non va bene".

Per questo preferisco dirtelo io, prima che tu apra la prova. Yumly fa una cosa sola: prende gli ordini della tua pizzeria da un menù online che è tuo, senza commissioni nostre sugli ordini, e te li fa arrivare sul telefono mentre sei al forno. Per farla bene e restare semplice, ci sono tre cose che non fa. Alcune le scopriresti al giorno due, altre al giorno venti. Meglio oggi.

Perché te lo scrivo prima

La prova dura 30 giorni ed è senza carta di credito: se a metà mese scopri che manca una cosa che per te è fondamentale, non hai perso soldi, hai perso tempo. Ed è proprio il tempo quello che hai di meno, con quattordici ore al giorno fra impasto, forno e telefono.

C'è anche un motivo più semplice: un programma che ti dice solo quello che fa ti sta vendendo qualcosa. Uno che ti dice anche quello che non fa ti sta aiutando a decidere. E tu devi decidere con calma, non scoprirlo un sabato sera con la sala piena.

Quindi eccoli, uno per uno: cosa non c'è, cosa fai al suo posto, e per chi è un problema vero.

No numero 1: non c'è l'ordine minimo

Yumly oggi non blocca da solo un ordine sotto una certa cifra. Non c'è un campo dove scrivi "sotto i 15 euro non consegno". Se qualcuno ti ordina una margherita da sei euro, l'ordine ti arriva.

Lo so che nei programmi grossi l'ordine minimo è la prima riga delle impostazioni. Ma pensa a come funziona davvero la tua pizzeria. In paese, quello della margherita da sei euro spesso è il vicino, la signora anziana del piano di sopra, il ragazzo che ordina per sé quando i genitori sono fuori. Una regola automatica non sa chi sono. Tu sì.

Al posto dell'ordine minimo hai due strumenti, e sono tutti e due in mano tua:

  • Il prezzo della zona di consegna. Se la consegna in contrada costa tre euro e cinquanta, la margherita da sei diventa da nove e cinquanta, e quasi sempre il cliente aggiunge qualcosa invece di pagare la consegna a vuoto. Il supplemento fa da minimo d'ordine di fatto. Come impostare zone e prezzi senza perderci l'ho spiegato in zone di consegna: quanto far pagare.
  • L'ordine lo accetti tu. Prima di entrare in cucina ogni ordine passa da te: lo guardi e, se non sta in piedi, lo rifiuti con un tocco più la conferma, senza dover scegliere un motivo da un elenco.

E se fai solo asporto, il problema non esiste proprio: chi viene a ritirare una pizza sola non ti costa un giro in motorino.

Per chi è un problema vero: per chi fa tante consegne lontane, con un fattorino pagato a ora, e vuole che il sistema scarti da solo gli ordini piccoli senza che nessuno li guardi. Se sei tu, dillo subito nella prova e valuta il supplemento di zona prima di tutto il resto.

No numero 2: non è un gestionale clienti, e non è fatto per le catene

Yumly non ha una rubrica clienti. Il sistema non raggruppa gli ordini per persona: non trovi una pagina "Maria Russo, 14 ordini, prende sempre la capricciosa", non trovi classifiche dei clienti migliori, non trovi un pulsante per mandare una promozione a tutti.

I dati del cliente li vedi ordine per ordine: nome, numero di telefono (lo tocchi e lo chiami), indirizzo se è una consegna. Per una pizzeria di paese, dove i clienti abituali li riconosci dalla voce, è quello che serve la sera: sapere chi ha ordinato e come richiamarlo se manca il citofono.

Allo stesso modo, un account è una pizzeria. Non c'è una vista unica che metta insieme tre locali, con gli incassi di tutti e il confronto fra le sedi. Yumly è pensato per la pizzeria singola, quella dove il titolare è anche quello che inforna.

Cosa fai al posto della rubrica:

  • La lista dei clienti, se la vuoi, tienila fuori dal sistema, e con il loro permesso. Il numero che ti lascia chi ordina serve per l'ordine, non per mandargli la pizza del mese. Come costruirti una lista WhatsApp in regola, senza rischiare una multa, è in lista WhatsApp dei clienti.
  • Cosa succede ai dati quando finisce la prova (dove restano, cosa si spegne, cosa non possiamo darti) l'ho scritto senza giri di parole in prova finita: i dati della pizzeria.

Per chi è un problema vero: per chi ha due o più locali e vuole governarli da un pannello solo, e per chi vuole fare marketing sui clienti dentro lo stesso programma che prende gli ordini. In quei casi serve un altro tipo di strumento, più grande e più caro. Non te lo dico per perdere un cliente: te lo dico perché lo scopriresti comunque.

No numero 3: non ti porta clienti e non ti trova i fattorini

Questa è la più importante, perché è quella che si equivoca di più.

Yumly non è un'app dove la gente cerca pizzerie. Non esiste un elenco di locali dove il cliente scorre, confronta e sceglie. Quando sei su Yumly, hai la tua pagina, con il tuo nome e il tuo menù, e un link che è tuo. Nessuno ci arriva per caso dentro un catalogo: ci arriva perché glielo hai dato tu, sul cartone della pizza, in cassa, sulla bio di Instagram, nel messaggio a chi ti chiama sempre.

Sembra un difetto, ed è anche il motivo per cui non ti chiediamo una percentuale su ogni ordine. Chi ti porta i clienti di solito se li fa pagare a ogni ordine. Qui i clienti sono quelli che hai già, più quelli che il tuo paese ti manda col passaparola: il sistema serve a non perderli al telefono occupato, non a trovarne di nuovi al posto tuo. Come far sapere ai clienti che adesso possono ordinare online, settimana per settimana, l'ho messo in i primi 30 giorni di prova.

E non ti troviamo un fattorino. Non c'è una rete di corrieri a chiamata che passa a prendere le pizze. Le consegne le fai tu, con chi hai. Quello che c'è:

  • Se il fattorino non ce l'hai, parti in solo asporto: è un interruttore, e il setup si accorcia. Tutto il percorso è in ordini online solo asporto.
  • Se il fattorino ce l'hai, gli crei il suo accesso: entra dal telefono con utente e password suoi, vede le consegne che gli assegni con indirizzo e zona, e segna "consegnato" quando ha finito.
  • Se stai decidendo se prenderne uno, i conti fra fattorino tuo e fattorino a chiamata sono in fattorino interno o terzo.

Per chi è un problema vero: per chi si aspetta di accendere un programma e vedere arrivare ordini da gente che non lo conosce. Se è questo che cerchi, Yumly non fa per te, e preferisco che tu lo sappia oggi.

Allora cosa fa, in concreto

Tolto quello che non fa, resta una cosa sola, ma fatta per la sera vera di una pizzeria:

  • Il tuo menù online, con prezzi, varianti e foto se vuoi, che aggiorni dal telefono.
  • Gli ordini arrivano da soli, anche quando il telefono è occupato o hai le mani nella pasta, e ti avvisano sul telefono. Li accetti con un tocco e scegli fra quanto sono pronti.
  • Asporto, consegna o tutti e due, con le tue zone e i tuoi prezzi di consegna.
  • Il cliente paga come preferisce: in contanti, al ritiro o alla consegna, c'è sempre; la carta online la aggiungi se colleghi il tuo conto.
  • Nessuna commissione nostra sugli ordini: €29 al mese, o €290 l'anno.

Se vuoi sapere quanto tempo ti porta via tutto questo in una serata, tocco per tocco, c'è quanto tempo serve per gestire gli ordini online.

Per chi è, e per chi no

Riassumendo senza giri.

Yumly fa per te se: hai una pizzeria sola, il telefono del sabato sera ti fa perdere ordini o la pazienza, i clienti li hai già e vuoi che ordinino senza passare da te al telefono, e vuoi un prezzo fisso invece di una percentuale su ogni pizza.

Yumly non fa per te se: vuoi che il sistema scarti da solo gli ordini piccoli, hai più locali da gestire insieme, vuoi fare marketing sui clienti dallo stesso pannello, o ti aspetti che un'app ti porti clienti e fattorini.

Se sei nella seconda lista, non provarlo: non ti farei un favore. Se sei nella prima, i tre no di questo articolo non li noterai nemmeno.

In sintesi

  1. Niente ordine minimo automatico: lo sostituisci col prezzo della zona e con il tuo "accetta".
  2. Niente rubrica clienti e niente vista per più locali: i dati li vedi ordine per ordine, la lista per le promozioni la tieni fuori, con il permesso dei clienti.
  3. Niente catalogo di pizzerie e niente fattorini a chiamata: hai la tua pagina e il tuo link, e le consegne le fai con chi hai, oppure parti solo asporto.

Prima di decidere, guarda la demo: due minuti, senza registrarti, e vedi la pagina come la vede il tuo cliente. Se ti convince, hai 30 giorni di prova gratis, senza carta. Il menù lo carichiamo noi, gratis per i primi 50 clienti.

C'è una quarta cosa che pensi dovrebbe fare e non hai trovato qui? Scrivimi a info@yumly.it: ti dico la verità, anche se la risposta è no.