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WhatsApp Business per la pizzeria: setup base in 30 minuti

di Vittorio Cipriano·

Il sabato sera la maggior parte delle pizzerie di paese prende gli ordini su WhatsApp con il numero personale del titolare. Lo stesso numero dove arrivano i messaggi della moglie, il gruppo della scuola dei figli e il fornitore della farina. Funziona, finché il telefono diventa un'unica fila di chat dove l'ordine delle 20:15 si perde sotto tre meme e una catena di buongiorno.

WhatsApp Business è gratuito, lo fa Meta, e risolve buona parte di questo caos in mezz'ora di configurazione. Non è la soluzione definitiva — più sotto vediamo dove si ferma — ma è il primo passo sensato per chi ancora gestisce tutto dal cellulare di tasca.

Trenta minuti, cinque passi. Ti serve solo lo smartphone e dieci minuti di calma prima del servizio.

Prima di iniziare: cosa ti serve

Due cose. Un numero di telefono dedicato alla pizzeria — può essere una SIM nuova da pochi euro, oppure il fisso del locale (WhatsApp Business accetta anche numeri fissi, ti chiama per dettarti il codice). E le foto del menu già pronte sul telefono, perché al passo del catalogo le caricherai una a una.

Il consiglio è di NON usare il tuo numero personale. Una volta che i clienti hanno il numero della pizzeria su WhatsApp, te lo tieni per anni. Meglio separarlo subito dalla tua vita privata.

Passo 1 — Scarica l'app e registra il numero (5 minuti)

WhatsApp Business si scarica dallo stesso store di WhatsApp normale, è un'app separata con l'icona verde scuro. Si installa accanto a quella che già usi, non la sostituisce.

All'apertura inserisci il numero della pizzeria. Se quel numero aveva già un WhatsApp normale, l'app ti propone di migrare la cronologia: accetta, non perdi nulla. Se è una SIM nuova, parti pulito.

Un solo numero per locale. Niente account doppi sullo stesso numero.

Passo 2 — Profilo aziendale fatto bene (5 minuti)

Il profilo è la prima cosa che vede un cliente nuovo quando ti scrive. Vai su Impostazioni, Strumenti per l'azienda, Profilo dell'attività e compila per intero:

  • Nome: il nome della pizzeria come lo conosce la gente, non la ragione sociale.
  • Categoria: Ristorante o Pizzeria.
  • Indirizzo: completo, così WhatsApp mostra la mappa. Per chi viene a ritirare è comodo.
  • Orari di apertura: quelli veri, aggiornati. Un cliente che vede "chiuso" non ti scrive a vuoto.
  • Foto profilo: il logo o una foto pulita della pizza, scattata bene. Non lo screenshot del volantino.

Compila anche la descrizione breve: una riga su cosa fai e da quando. "Pizzeria a legna dal 1998, asporto e consegna in paese." Niente di più.

Passo 3 — Orari, benvenuto e messaggio di assenza (5 minuti)

Qui sta metà del valore di WhatsApp Business. Nella sezione Strumenti per l'azienda trovi tre automatismi.

Messaggio di benvenuto: parte da solo quando un cliente ti scrive per la prima volta. Tienilo corto e utile. Per esempio: "Ciao! Per ordinare scrivici pizza e quantità, indirizzo per la consegna o l'ora di ritiro. Ti confermiamo noi appena leggiamo."

Messaggio di assenza: parte fuori dagli orari che hai impostato. Serve a non lasciare il cliente nel dubbio se sei aperto. "Siamo chiusi, riapriamo domani alle 18:00. Lascia pure l'ordine, lo prepariamo appena apriamo." Così l'ordine delle 02:00 lo trovi già lì la sera dopo.

Orari di lavoro: collega il messaggio di assenza agli orari reali e l'automatismo si gestisce da solo. Lo imposti una volta.

Questi tre messaggi tolgono al titolare la pressione di rispondere "siamo chiusi" trenta volte al giorno.

Passo 4 — Il catalogo prodotti (10 minuti)

È il passo più lungo e il più utile. Il catalogo trasforma la chat in una vetrina: il cliente vede le pizze con foto e prezzo senza che tu glieli scriva ogni volta.

In Strumenti per l'azienda apri Catalogo, poi Aggiungi prodotto. Per ogni pizza inserisci:

  • foto (quella già pronta dal passo zero),
  • nome,
  • prezzo finito, IVA inclusa,
  • una riga di descrizione breve.

Non caricare le sessanta voci del listino la prima sera. Parti dalle dieci-quindici pizze che vendi davvero. Le altre le aggiungi nei giorni seguenti, con calma. Un catalogo di quindici prodotti fatti bene rende più di sessanta caricati di fretta con le foto sfocate.

Quando il catalogo è pronto, lo condividi in chat con un tap: il cliente scorre, sceglie, ti scrive "questa e questa". Niente più "mandami il menu" a cui rispondi con la foto del cartaceo storto.

Passo 5 — Risposte rapide per il sabato sera (5 minuti)

Le risposte rapide sono frasi che richiami con una scorciatoia. Le imposti una volta e le spari in un secondo quando hai le mani impegnate.

Le tre che servono sempre:

  • /conferma → "Ordine ricevuto. Pronto tra circa 30 minuti, ti avvisiamo quando esce."
  • /indirizzo → "Ci confermi l'indirizzo completo e un numero per il fattorino?"
  • /pagamento → "Paghi alla consegna, contanti o carta. Va bene?"

Il sabato sera quando arrivano dieci chat insieme, queste tre frasi ti fanno guadagnare i minuti che ti servono per stare dietro al forno invece che alla tastiera.

I limiti che scoprirai dopo due settimane

Fin qui il bello. Ma è giusto dire dove WhatsApp Business si ferma, così non ci arrivi di sorpresa.

L'ordine resta una conversazione, non un modulo. Tu devi comunque leggere ogni messaggio, capire cosa vuole il cliente, sommare i prezzi a mente o con la calcolatrice, e ribattere la conferma. Con cinque ordini fila liscio. Con venti in due ore, la chat diventa di nuovo una fila ingestibile — solo più ordinata di prima.

Il catalogo mostra i prezzi ma non fa il conto del carrello. Niente totale automatico, niente calcolo della consegna, niente incasso online. Le somme le fai tu, ogni volta, e gli errori di conto la sera tardi capitano.

E resta un canale solo. Chi ti trova su Google o su Instagram deve comunque scriverti e aspettare che tu risponda a mano. Non c'è una pagina dove il cliente ordina da solo mentre tu impasti.

WhatsApp Business è ottimo per ordinare la chat e dare un'immagine professionale. Quando il volume cresce — o quando vuoi che il cliente faccia da solo il suo ordine, con il totale già calcolato e l'incasso gestito — serve il passo successivo: un sito d'ordinazione vero, con il tuo menu e i tuoi colori, che gira accanto a WhatsApp e non al posto suo.

In sintesi

Trenta minuti ben spesi: numero dedicato, profilo completo, i tre messaggi automatici, un catalogo di quindici pizze e tre risposte rapide. Da subito il sabato sera è meno caotico e i clienti ti vedono più organizzato.

Quando WhatsApp inizia a starti stretto — totali a mente, ordini che si accavallano, nessun posto dove il cliente ordina da solo — è il segnale che sei pronto per qualcosa che gestisce il carrello al posto tuo.

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